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Natura umana e natura divina

Questa meditazione prende spunto da alcuni pensieri di un filosofo di origine bulgara Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986), il quale si trasferì in Francia nel 1937 dove, nel corso degli anni, trasmise il suo insegnamento attraverso conferenze e seminari. Il tema dominante del suo pensiero è l'uomo e il suo perfezionamento.
Il punto centrale di questa meditazione si può sintetizzare nella frase “Voi siete dei” presente in alcuni passi della Bibbia, e che ricorda all’essere umano la presenza in lui di un’essenza superiore che deve imparare a manifestare.
Questo è il vero senso del nostro destino.
 
Nell’uomo è presente una natura inferiore la cui caratteristica è l’egoismo, il prendere.
La caratteristica fondamentale della natura superiore è, invece, la generosità, il donare, essa non trattiene ciò che possiede, anzi è felice di vedere che, grazie al suo contributo, altri possono vivere e crescere.
 
Ma come far emergere questa natura superiore?
Alla natura inferiore occorre il frastuono per stordire l’uomo e fugge il silenzio in quanto in esso non trova le condizioni favorevoli per manifestarsi e mettere in atto i suoi progetti.
Il silenzio è la condizione principale che consente di eliminare tutti i turbamenti e le dissonanze. Nel silenzio armonioso l’uomo può cominciare a sentire la natura superiore che lo guida e lo protegge.


PENSIERI PER LA MEDITAZIONE

  1. L'ambiente in cui gli esseri si trovano contribuisce a far emergere il loro lato buono o cattivo.
  2. Per questo ci si deve immergere e vivere il più spesso possibile in un ambiente di pace, di luce e di armonia.
  3. A forza di ripetere questa esperienza, sarà la natura superiore che finirà per prevalere.
  4. Certo, spesso gli effetti non durano oltre il tempo durante il quale si è rimasti immersi; ma, almeno per alcuni istanti, la natura inferiore viene ridotta al silenzio, mentre la natura superiore si espande.
  5. Per molti dominare la propria natura inferiore è considerato un segno di debolezza, perché preferiscono dare libero sfogo ai propri istinti di dominio e di aggressività.
  6. Ma solo dominando gli istinti inferiori attraverso la meditazione e la creazione di un ambiente armonioso si raggiunge uno stato di pace interiore e gioia piena.
  7. Per questo è importante avere un alto ideale di bellezza, di purezza, d'amore perché questo ideale produce un fenomeno magico: fra noi e il cielo si forma una rete di energie.
  8. L'ideale mette in azione delle forze nascoste dentro di noi, le sveglia e le attira a sé.
  9. Si verifica una specie di polarità fra noi e il nostro ideale che serve sia come termine di paragone ....;
  10. … sia come energia creativa che mette in azione forze della nostra coscienza e del nostro superconscio.
  11. L'ideale agisce sul mentale, perché quest'ultimo impari a discernere e a riconoscere ciò che è perfetto; desta e risveglia il calore e l'amore nel cuore, stimola e dinamizza la volontà.
  12. Il nostro alto ideale mette tutto il nostro essere in armonia con Dio stesso.
 


Maria Rosaria



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