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9 maggio: Europa e le sue radici

Nove maggio, festa dell’Europa. Si sono svolte moltissime manifestazioni in tutti gli Stati dell’Unione.
Un'occasione per fare il punto sull’Europa e per riflettere, con una certa rassegnazione, sul fatto che gli eurocrati, non abbiano voluto fare cenno, nella carta Costituzionale, alle radici cristiane dell’Europa stessa. E’ facile constatare che la cultura europea è profondamente impregnata dei valori che derivano da secoli di fede cristiana.E’ significativa, a riguardo,  anche la storia della bandiera Europea, non a tutti nota.Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un'Europa unita. A Strasburgo venne costituito il Consiglio d’Europa che, l’anno stesso, bandì un concorso per realizzare la bandiera della futura Europa. Arrivarono 101 bozzetti e venne scelto quello di un grafico alsaziano, Arsène Heitz.Il bozzetto piacque molto.  Nel 1955, il Consiglio lo adottò ufficialmente, e la nuova bandiera venne diffusa in centinaia di migliaia di esemplari. Ma subito scoppiò lo scandalo. La bandiera era un perfetto simbolo mariano. E’ costituita, infatti, da 12 stelle poste in cerchio su sfondo azzurro. San Giovanni nell’Apocalisse,  al capitolo 12, riferendosi alla Madonna, scrisse: “Apparve un segno grande nel cielo: una donna vestita di sole e sul suo capo una corona di dodici stelle”. Quella corona di dodici stelle divenne il simbolo della Vergine Maria. Simbolo che si vede in moltissime immagini realizzate lungo il corso dei secoli.Fu lo stesso Arsène Heitz, cattolico e devoto della Madonna, a rivelare che per il bozzetto della bandiera europea si era ispirato proprio a quel simbolo, in modo che la Madonna potesse proteggere gli abitanti di questo nuovo grande Stato.
Quell’Europa che non ha voluto, poi, riconoscere le proprie radici cristiane, ha nella bandiera il più antico simbolo mariano.
E c’è un altro particolare emblematico: la bandiera venne ufficialmente adottata dell’Europa Unita nel 1955, il giorno 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, la più grande festa mariana cattolica.

Tratto da un articolo di Renzo Allegri



piero



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Commenti:

Non credo che Giovanni si riferisse a Maria nel capitolo 12 dell'Apocalisse, ma piuttosto ad Israele e alle sue 12 tribù.Il passo è una meditazione, alla luce del Cristo, di immagini apocalittiche dell Antico Testamento.Il fatto che L'Europa non abbia riconosciuto (o meglio non abbia voluto far menzione) delle proprie origini cristiane (sarebbe comunque meglio dire giudaico-cristiane), deve a mio avviso essere preso anche da noi cristiani in senso positivo.
Voler caratterizzare infatti il "luogo" europeo in senso confessionale, può dare infatti un segnale a chi non vi si riconosce di non essere in una "casa" condivisa ma di essere tutt'al più "ospite", o peggio "estraneo".
Preferisco un' Europa che sia "luogo privilegiato" del dialogo e dell'incontro tra popoli e diverse culture.
Questo sogno non credo sia lontano dal Dio di noi cristiani, che nella sua piena rivelazione si è manifestato come Dio di Relazione.
Spero che Allegri (che non conosco) non se n'abbia a male.
 
      Alberto