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Ama il prossimo tuo come te stesso

Amare il prossimo presuppone l'amore per se stessi.


Frettolosamente potremo dire che in un mondo fatto di egoismo l'amore per se stessi è scontato.

La cultura dominante porta ad occuparsi di se stessi in molti modi: la cura della persona, la scelta del vestiario, la palestra, il divertimento e via dicendo.

Ma questo vuol dire veramente amare se stessi?

Amare se stessi non vuol certo dire soddisfare gli appettiti più superficiali, ciò che mi appaga nell'immediato ma che poi non lascia alcuna traccia, ciò che uccide il tempo senza farlo diventare esperienza.

Potremo allora chiederci cosa significa amare se stessi.

Amare se stessi è rispettarsi, non pretendere prestazioni che solo il mondo esterno ci richiede, darsi tempo, trattarsi con indulgenza, riconoscere di essere limitati.

Amare se stessi è riconoscersi unico.

Amare se stessi è riconoscersi creatura e perciò frutto d'amore.

Amare se stessi è essere riconoscenti al Creatore.

Amare se stessi è rispettare il Creatore che ci ha dato la luce.

Amare il prossimo con questi presupposti, questo si che è amare.

Quando amiamo una persona profondamente è questo che intuiamo.





Piero



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Commenti:

La meditazione.

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?"
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.   (Nelson Mandela)      Mary