Uscio di me stesso

Sabato 21 ottobre si č tenuta la prima camminata di meditazione per gli allievi del primo anno. Tutti volenterosi, con grande voglia di scoprire, con totale fiducia e abbandono, ci siamo ritrovati al Parco di Molentargius.
L'esperienza č durata meno di tre ore, ma sono state ore molto intense e sentite. Durante la condivisione Maria Antonietta ha raccontato la storia della capretta:
"questa sentiva un profumo inebriante ma mai riusciva a capire da dove proveniva. Cercava e cercava, senza mai trovare l'invitante profumo. Un giorno, sempre alla ricerca, si trovō ad inerpicarsi nella montagna, perse l'equilibrio e cadendo il suo cuore si aprė, e subito capė: era il suo cuore che emanava tale profumo....".
Un'altra ragazza alla fine della camminata mi ha detto:
"ma pensa tu, io abito qui dietro e non avevo mai visto questo posto".
L'augurio per gli allievi del primo anno, per tutti gli allievi della scuola di meditazione e del mondo intero č che continuino a cercare vicino a se, dentro di se, varcando l'uscio. Le scoperte saranno inaspettate e meravigliose.
piero
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Commenti:
Una precisazione: \"Sull\'uscio di me stesso\" è il titolo di una breve ma intensa opera teatrale scritta dal nostro carissimo Francesco Sedda, che frequenta la scuola di meditazione da qualche anno. Ne approffitto per rivolgergli i migliori auguri di tutta la scuola di meditazione: oggi 30/11/09 si laurea con la brillante tesi \"Il concetto di amore tra S. Agostino e Anna Arendt\". A lui una vita felice e piena di soddisfazioni professionali. piero