Camminare

Moda o bisogno?
E' da qualche anno ormai che si tengono le camminate nella natura. Un'esperienza particolare che attira tutte le volte numerose persone.
Anche con condizioni meteorologiche avverse come il vento, qualche goccia di pioggia, il caldo torrido dei mesi vicini all'estate.
Anche in città e nei nostri paesi si vedono tante persone camminare: chi al mattino, chi al pomeriggio, chi alla sera... E ci si incontra lungo un sentiero, nella spiaggia, nel parco cittadino. Tutti a camminare....
E' una moda che si stà diffondendo? I medici si sono messi d'accordo nel consigliare un nuovo tipo di terapia?
O stà diventando un bisogno delle persone che scoprono in tale attività delle energie poco conosciute ed esplorate?
Camminare in silenzio
Le camminate organizzate dalla Scuola di meditazione da sempre si tengono in silenzio. Tutta una giornata di silenzio in mezzo a lecci o pinete, sentieri irti o pianeggianti, sempre e solo in silenzio.
Ma questa consuetudine ha un suo valore?
E' strano vedere delle persone che camminano in silenzio.
Per quale motivo lo facciamo? Ne vale la pena?
In gruppo, ma in silenzio (!!!)
Le camminate della Scuola di meditazione si tengono in gruppo, spesso anche numeroso (siamo arrivati anche a cinquanta), ma sempre in rigoroso silenzio. Anche questo è strano. Perchè fare una camminata in gruppo e stare in silenzio? Si potrebbe fare amicizia facendo due chiacchiere, affrontando temi anche profondi.
Si potrebbe allora pensare che questa esperienza si possa fare anche da soli. Se si stà in silenzio, non c'è bisogno del gruppo. Ma è veramente così? E' veramente un'esperienza individuale fatta in gruppo, oppure è un'esperienza di gruppo particolare, che si fonda su un modo di comunicare diverso?
Tanti hanno fatto e continuano a fare queste esperienze, all'interno della scuola di meditazione e al di fuori.
Scrivete (anche in modo anonimo) quali sono le vostre impressioni sull'argomento. Siate coincisi e pubblicheremo questa sorta di sondaggio sul 'camminare'.
piero
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Commenti:
È un esperienza di gruppo particolare.
Perché il “ gruppo” di uomini è stimolato a comunicare in “ modo diverso” con gli altri e a dialogare con la Nostra Madre Terra con il suo linguaggio quello del silenzio, che è fatto di tanti rumori delle nostre sorelle piante e nostri fratelli animali.
Anche nel camminare in fila indiana la natura ci viene incontro (pensate alle formiche) la guida trasforma 40/50 persone in un unico organismo che in simbiosi collabora e ricalca i passi dell’altro.
Ecco perché in gruppo è diverso! Da solo non avrei bisogno di collaborare, entrare in sintonia con l’altro e condividere. Corrado
Ho partecipato ormai ad un certo numero di camminate e sempre più mi convinco che il silenzio, vissuto in gruppo, è fecondo per la parola. L'esercizio dell'ascolto e dell'osservazione della natura, in perfetto silenzio, ci aiuta a relazionarci con ciò che è altro da noi e quindi ci predispone ad un più equilibrato rapporto con gli altri.
Mi è sembrato di osservare infatti che tra noi partecipanti si crei una sintonia più profonda e una sensibilità comune difficile da trovare nelle normali occasioni d'incontro.
Alberto L.