4 novembre 2007
Le condizioni meteorologiche hanno consigliato di cambiare il programma e dal mare ci siamo spostati verso l'interno, dove in caso di pioggia avremo trovato riparo. Ci siamo perciò diretti al parco di Barrali. Sembrava un ripiego non all'altezza delle aspettative, una pineta su una piccola collina nei pressi del paesino.
Invece mano a mano che la giornata si dipanava, cominciavano le sorprese: la pineta diventa un rimboschimento di querce, la collina si trasforma in una serie di sentieri, valli, cuccuzzoli, l'altezza irrisoria (362 m s.l.m.) permette di vedere dal golfo di Cagliari fino alle Giare, la semplicità prospettata diventa complessità.
É il ''pre-giudizio'': strumento indispensabile per l'uomo, che diventa ostacolo e limite quando condiziona la nostra visione della realtà e non si adatta invece al presente. Il superamento del limite è sicuramente dovuto alle meditazioni svolte, tutte sul tema della consapevolezza.
Abbiamo perciò goduto del rilassamento dato dall'esercizio delle sensazioni corporee, abbiamo imparato la camminata consapevole e la camminata lenta. Tutti strumenti che ci hanno aiutato a concentrarci sul momento presente.
In questo modo anche la ripida salita è fatta di singoli e facili passi.
Un caro ringraziamento a tutti i partecipanti
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L'invito è rivolto in particolare a chi ha partecipato.
Piero
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