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La Lectio Divina.
L'espressione lectio divina significa "Lettura divina" o, più liberamente, "Pregare la parola". Essa indica immediatamente che non si tratta semplicemente di una lettura intellettiva né di una lettura emotiva. E' la Parola di Dio rivolta ad ogni uomo e storicizzata nelle Scritture. Da ciò discende che la lettura della Parola di Dio, di fatto, è un vero e proprio ascolto, in conformità al primo comandamento di Dt 6,4: "Ascolta, Israele". La Parola di Dio è intimamente connessa all'azione dello Spirito. L' ascolto dell'uomo non è un fatto puramente "acustico". In realtà è giusto parlare di ascolto del cuore. Un cuore di fede è tale in quanto è un cuore che ascolta: la fede infatti proviene dall'ascolto, non dalla visione.

Nel sec.XII, Guigo II il Certosino ha codificato la lectio divina in una struttura che presuppone quattro momenti:

  • Lectio
  • Meditatio
  • Oratio
  • Contemplatio.

La lectio consiste nel leggere e rileggere la pagina della Scrittura, mettendo in rilievo gli elementi portanti. Prima di iniziare la lettura, bisogna mettersi in una disposizione particolare e invocare lo Spirito Santo che venga ad illuminarci. Bisogna dedicare alla lectio divina un tempo, e un tempo adatto, non i ritagli di tempo, nella fretta e nella distrazione.

Nella meditatio il cuore assimila la Parola e si lascia condurre alla rivelazione del suo senso spirituale. I Padri parlavano anche di "ruminatio", ovvero di masticare la Parola, cioè ritornare sul testo, richiamarne le parole, ritrovare il tema centrale e imprimerlo profondamente nel cuore.

L'oratio è il momento in cui l'ascolto si fa preghiera, quella che sgorga dal cuore al tocco della divina parola. Si tratta di fare nostre le parole della Scrittura, farle entrare nel cuore, e poi restituirle a Dio dopo averle segnate con la nostra adesione.

La contemplatio è un dono dello Spirito Santo che germoglia sulla nostra lettura pregata. Si tratta di dimorare con amore nel testo, anzi di passare dal messaggio del testo alla contemplazione di colui che parla attraverso ogni pagina della Bibbia: Gesù, Figlio del Padre, effusore dello Spirito. Contemplatio è adorazione, lode, silenzio davanti a colui che è l'oggetto ultimo della preghiera

La lectio divina condivide i propri frutti in un momento comunitario chiamato collatio, nel quale ciascuno esprime liberamente e brevemente la riflessione che la Parola, ben ruminata, ha generato in sè.