APPUNTAMENTI

Meditazioni all'aperto

Le meditazioni all'aperto continuano con l'appuntamento del 9 settembre ...continua

Corsi di Meditazione

I corsi di meditazione 2010-2011 inizieranno nel mese di ottobre ...continua

Camminate di Meditazione

La prossima camminata si terrà domenica 13 giugno. Ritrovo alle ore 8.30 in piazza del Carmine ...continua

NEWSLETTER

Iscriviti alla comunit on line!! Riceverai le meditazioni di Padre Piras


nome

cognome

e-mail


Lc. 7, 11-17: Spunti di meditazione

Spunti di meditazione del miniritiro del 02/02/2008

Risurrezione di un giovinetto a Nain (Lc. 7, 11-17)
In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. Quando fù vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola il Signore ne ebbe compassione e le disse: "Non piangere!". E accostandosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: "Giovinetto, dico a te, alzati!". Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: "Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo". La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

Se vuoi, per la tua meditazione, aiutati con il seguente questionario che è stato distribuito al miniritiro.

Conoscere Gesù per imitarlo

  1. Gesù nella sua vita terrena era attento al dolore degli uomini. Ancora oggi continua ad esserlo ascoltando chi con fiducia si rivolge a Lui: infondendo fiducia e forza per accettare e superare il dolore.
  2. Gesù comprende le nostre paure: paura della sofferenza, della morte nostar e degli altri. Anche Lui le ha avute come tutti gli uomini:
    - e ci ha insegnato col suo esempio a superarle abbandonandoci alla volontà del Padre
    - con la sua resurrezione e col potere che ha sulla morte ci assicura che c'è la vita eterna
  3. come mi comporto nei momenti di dolore e di paura, per esempioquanto sento parlare del dolore degli altri (vicini e .... lontani), o quando il dolore e la paura sono in me, nei miei parenti e nei miei amici?
  4. Mi aiuto pensando alle parole di Gesù sulla resurrezione e sulla vita eterna?
  5. Nell'ordine della creazione sarebbe logico che il creatore abbandonasse nel buio le sue creature intelligenti?
  6. Sublimiamo le nostre sofferenze sentendoci una cosa sola con Gesù, vicini e solidali con le sofferenze degli uomini?
  7. Debbo vivere e operare come se fossi certo di queste verità .... e la luce di conseguenza verrà.
  8. Dalla lettura del Vangelo risulta che Gesù era un uomo forte, risoluto, attento agli altri, non tormentato dal dubbio o dagli avvenimenti quotidiani, nè dalla paura di soffrire o di essere abbandonato e solo.






Se vuoi manda un commento a quest'articolo.