Miniritiro del primo marzo
Ecco il commento al miniritiro del primo marzo: Il rifiuto di Gesù Le aspirazioni dell’uomo e il messaggio di Gesù
Il brano sulle tentazioni di Gesù è stata l’occasione per interrogarci sulla difficoltà di vivere gli ideali cristiani nella società di oggi.
In fondo, le cose che il tentatore propose a Gesù non sono tanto diverse dalle aspirazioni materiali dell’uomo: la ricchezza, l’ammirazione da parte degli altri, il potere.
Il messaggio che Gesù è venuto a portare al mondo è la risposta alle esigenze spirituali dell’uomo, che può trovare la vera e completa realizzazione solo in Dio; le tentazioni, al contrario, cercano di distrarre l’uomo da questo messaggio e di insinuare nella sua mente la supremazia delle aspirazioni materiali su quelle spirituali.
Ci siamo chiesti perché il mondo di oggi incontra tante difficoltà a comprendere questo messaggio.
Una risposta a questa domanda è stata individuata nel fatto che la società di oggi non conosce veramente Gesù, anche perché il suo messaggio spesso è trasmesso in modo troppo dottrinario e non pienamente convincente.
Questa, però, non può essere una risposta esaustiva, anche perché ognuno di noi ha una propria chiamata, per sé e per gli altri, che deve riuscire a realizzare nella propria vita; a tal fine è necessario andare avanti nella propria formazione spirituale e approfondirla dentro sé stessi.
L’incontro con dei bravi maestri è fondamentale e ci aiuta nel nostro percorso, ma solo l’esperienza diretta nel nostro cuore ci consente di entrare nel mistero della potenza del messaggio di Cristo e di comprendere la forza della preghiera, che è abbandonarsi con fiducia alla volontà di Dio Padre, come Gesù ci ha insegnato. In questo modo potremmo riuscire anche noi, nel nostro piccolo, ad essere lievito perché la società possa elevarsi verso il messaggio di Gesù.
Questo il brano del Vangelo meditato
Tentazioni di Gesù (Mt. 4, 1-11)
(Mt. 4, 1-11)
Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane". Ma egli rispose: "Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l`uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".
Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto:
Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,
perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede".
Gesù gli rispose: "Sta scritto anche:
Non tentare il Signore Dio tuo".
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: "Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai". Ma Gesù gli rispose: "Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto".
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.
Il questionario di aiuto per la meditazione personale
- Perché Gesù oggi è rifiutato da tanti uomini?
- La sua dottrina e la sua vita propongono ideali in contrasto con le aspirazioni dell’uomo?
- Cosa ha creato nella società e nell’uomo il rifiuto di tali ideali?
- Gesù è solidale con l’uomo anche nelle sue tentazioni.
- Medico delle anime e dei corpi, quali aiuti ci prescrive?
Cristina
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Commenti:
Rincorrere ciò che ci appaga e contemporaneamente passa in un momento, lasciandoci più vuoti di prima: questa mi sembra la più grande malattia dei nostri tempi.
La terapia: orientarsi verso il Bello e viverlo in pienezza.
lilloLo spirito spinse Gesù nel deserto per la grande prova, ma lo portò alla vittoria. E' lui che conduce anche noi alla battaglia col male e, se ci facciamo guidare da lui, non ci fa mancare la vittoria.
Anna