...13 febbraio 1915

Essere giovani non è una questione di età.
Non si diventa vecchi perché ci è piovuto
addosso un certo numero di anni:
si diventa vecchi perché si sono abbandonati
i propri ideali.
Gli anni solcano la pelle,
rinunciare ai propri ideali
solca l’anima.
Le preoccupazioni, i dolori, i timori e la disperazione
sono i nemici che, lentamente, ci piegano verso la terra
e ci fanno diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che è capace di stupore e meraviglia.
Come il bambino insaziabile, egli si domanda:
e poi?
Egli sfida gli avvenimenti e trova gioia nel gioco della vita.
Voi siete giovani quanto lo è la vostra fede
Vecchi come il vostro dubbio
Giovani come la vostra fiducia in voi stessi
Giovani come la vostra speranza
Vecchi quanto il vostro abbattimento
Rimarrete giovani, finché vi conserverete recettivi
Recettivi a ciò che è bello, buono e grande
Recettivi al messaggio della natura, dell’uomo, dell’infinito, di Dio.
(Generale Douglas MacArthur)
Ringrazio per il calore che mi avete dato. Ci aiuterà a continuare nella giusta direzione.Un augurio caro a te che mi leggi, con l’assicurazione della mia preghiera.
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Commenti:
"Gesù di Nazaret, risorto dai morti, ha condotto uomini e donne nella terra del tramonto.
E ora, vecchia e sola come sono, visita ancora i miei sogni.
Giunge alato, come un angelo bianco;
e con grazia amorevole placa la paura del buio.
E mi solleva a sogni ancora più lontani.
Sono ancora un campo non arato, un frutto maturo che non vorrebbe cadere.
Il tepore del sole e il ricordo di quell'uomo: ecco i miei beni più preziosi.
Passeremo tutti come la corrente dei fiumi, e non avremo nomi.
Ma quelli che avranno attraversato il suo fiume saranno ricordati per questo".
(K. Gibran, "Jesus the Son of Man")