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Pasqua 2007 a Bau Mela

 

Anche per il 2007, il ritiro per il triduo pasquale si è svolto nella località di Bau Mela, presso Villanova Strisaili (NU). Nelle parole di Cristina M. possiamo cogliere l'essenza:

"Il posto è fantastico, immerso in un bosco secolare di querce dalle forme più insolite, ricorda il bosco incantato disegnato nei libri delle fiabe della nostra infanzia: popolato da creature fantastiche e da piccoli folletti che abitano tronchi maestosi. La struttura che ci accoglie è circondata da un grande muro a forma di cerchio che dà un forte senso di protezione. Si sente il torrente che scorre in prossimità della casa, tutto intorno il bosco con le sue luci e le sue ombre."L'esperienza della Pasqua di Gesù Nostro Signore vissuta nella ricchezza della liturgia ha sempre il sapore della pienezza.

Tutti noi partecipanti, pervenuti in questa località così diversa dal nostro quotidiano, andavamo cercando un'esperienza che ci facesse comprendere appieno il significato dell'estremo sacrificio di Gesù fatto solo ed esclusivamente per amore, per la nostra salvezza.

Durante il venerdì santo, abbiamo potuto vivere il momento più intenso tramite una meditazione di Padre Piras incentrata sul comportamento di Pietro, Giuda e gli apostoli davanti agli eventi che portano alla crocifissione di Gesù. In questi tre modelli comportamentali ci siamo riconosciuti e abbiamo potuto comprendere meglio degli aspetti che vengono di norma soltanto accennati. Per esempio Pietro, che, come sottolinea Gianfranco S.:   

"Pietro dice che non abbandonerà mai Gesù. Pietro è un uomo molto sentimentale, molto entusiasta, ma poi questo non basterà, perché anche lui rinnegherà Gesù. Anche noi, non possiamo fidarci solo del nostro entusiasmo, ma dobbiamo ragionare, ascoltare la nostra esperienza e riflettere sugli sbagli altrui. Abbiamo un entusiasmo adolescenziale.

Oggi siamo troppo indulgenti e troppo permissivi con noi stessi. Per seguire Gesù non basta l’entusiasmo, ma ci vogliono forti motivazioni e forti convinzioni. [...] Quando siamo tranquilli nell’anima dobbiamo pensare a come ci comporteremo quando sopraggiungerà la prima difficoltà."

Sempre Gianfranco S. sulla figura di Giuda:

"Per quale motivo Giuda tradisce Gesù? Per una delusione, per il fatto di non essere il primo fra gli apostoli. Questa delusione a poco a poco lo allontana da Gesù, il quale gli dà fiducia dandogli degli incarichi di responsabilità (tenere la cassa per la raccolta e la distribuzione delle offerte). Allo stesso modo Gesù da a ciascuno di noi degli incarichi, dei compiti, di responsabilità. Durante l’ultima cena Gesù cerca di toccare il suo cuore (“uno di voi mi tradirà”): Giuda intinge il pane insieme con Gesù, nel Giardino degli Ulivi addirittura lo bacia. Gesù parla a Giuda non tanto per farlo desistere dal suo proposito, ma per fargli capire la mostruosità di quello che sta per compiere. Gesù parla al cuore di Giuda ma lascia che le cose vadano come devono andare, senza forzare l’uomo. "

Infine gli Apostoli:

"Pur essendo stati tanto con Lui, non lo avevano capito intimamente. Essi stavano bene in compagnia di Gesù ed erano convinti che Lui, restaurando il regno d’Israele, li facesse stare bene. Essi servivano gli altri per raggiungere un benessere, per avere un “posto” comodo, cioè una vita agevole, priva di preoccupazioni, nel regno d’Israele. Ci vuole una retta intenzione nel servizio della Chiesa, nel servizio al prossimo: solo servire Dio, senza mettere in mostra le nostre qualità, senza cercare un benessere proprio. Diversamente siamo persone mediocri."Anche la Via Crucis di quest'anno è stata un'esperienza particolarmente intesa. Grazie al libretto delle meditazioni di Carlo Carretto regalatoci da Giuseppe C., abbiamo potuto vivere molto intesamente i momenti dell'arresto e crocifissione di Gesù. Ad ogni stazione, attraverso le letture, tanti spunti preziosissimi per la nostra meditazione. Particolarmente apprezzati quelli sul ruolo delle donne di Gerusalemme, di Veronica durante l'ascesa al Golgota.Ancora una volta è la gioia, dopo la paura e lo sconforto causati dalla morte di Gesù, a trionfare. Con la resurrezione di Gesù riprende vita la certezza della resurrezione per ciascuno di noi. Concludiamo con le parole di Cristina M. :   

"Nel guardare gli occhi delle persone vicine si poteva scorgere in loro la bontà del fratello maggiore che ci sostiene nel cammino, l’amica con la quale ridere a perdifiato al solo fine di esprimere la gioia di essere semplicemente lì, insieme in armonia e in pace. Così Gesù si è manifestato tra noi: quando siamo arrivati chiedavamo risposte particolari e Lui ci ha fatto capire quanto è bello sentirsi un'unica famiglia, come un fiume che scorre tra le rocce composto da tante particelle saltellanti che da sole non potrebbero arrivare al mare ma insieme sì; insieme tutto diventa più facile e più gioioso, perché la forza dell’amore reciproco ci sostiene e ci fa riprendere il cammino con gioia ed entusiasmo verso l’unica vera meta.

Anche nei saluti finali non c’era tristezza ma solo la gioia immensa di aver compreso che si può vivere diversamente, perché l’amore fraterno è quanto di più bello Gesù ci abbia insegnato con la sua vita, la sua passione e la sua resurrezione. Con questa grande consapevolezza ritorniamo alle nostre vite con una speranza nuova che ci apre al futuro e con la gioia nel cuore che Lui è con noi." 



C&A, Cristina, Gianfranco



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