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Sedersi in raccoglimento, in una posizione adatta, è tutto ciò che occorre.

Ma la semplicità è solo apparente in quanto, a partire dalla posizione, il corpo sembra ribellarsi – anche le posture più connaturali all’umano risultano faticose alle abitudini sedentarie occidentali.

Il raccoglimento poi è ostacolato dal turbinare della mente in ogni direzione o, all’opposto, da una sensazione insopprimibile di noia e quindi di perdita di tempo.

La varietà di resistenze sperimentate è però superabile da un maggiore sforzo di attenzione, dirigendo il massimo della concentrazione sul silenzio.

Meditare si offre così come una pratica che potenzia il nostro vivere, aiutando a fare meglio quello che si sta facendo; una disciplina quotidiana capace di epurare lo sguardo, affinare i sensi, alleggerire il passo.

Pablo D’Ors, Biografia del silenzio, Vita e Pensiero, Milano 2014

Doniamoci tempo per la meditazione nel silenzio, la pratica alleggerirà il nostro passo.