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Benevolenza e Compassione – l’Arte di Agire Diversamente

Oggi, ci accompagna in questo itinerario, il versetto numero 33 del primo capitolo dello Yoga Sūtra di Patañjali,  testo fondamentale nella pratica dello Yoga, ma anche, testo importante per ogni cammino Spirituale, perché rivolto a chiunque voglia davvero nutrire la vita e perseguire quello stato di felicità e di beatitudine, affinché, possa essere nelle relazioni con tutti, portatore, facilitatore, promotore della pienezza di vita, della felicità, della beatitudine, del benessere di tutti gli esseri:

“Nella vita di ogni giorno incontriamo
persone più felici e persone più infelici di noi,
Alcuni ci fanno del bene, altri ci danneggiano.
Qualunque sia il nostro normale comportamento nei confronti degli
altri e delle loro azioni,
se riusciamo a provare Gioia per chi è più fortunato di noi
e a provare Compassione per chi è più sfortunato.
Se riusciamo a essere contenti per le cose buone
e a non essere toccati dalle cose cattive,
la nostra Mente sarà in pace”

La proposta è di soffermarci su due modalità due luoghi, dove gli esseri umani sono veramente se stessi, nella loro piena autenticità, nella loro piena verità, modalità che nelle tradizioni, Indiana, Cinese Induista, Buddista del resto anche Cristiana, sono chiamate Dimore Divine.

Queste modalità, dette “brahmavihārā” sono: la Benevolenza (Mettā), la Compassione (karuṇā ),la Gioia compartecipe (Muditā), l’Equanimità (Upekkhā) e riguardano esperienze, modalità di vivere, di essere, che fanno parte di ogni percorso spirituale.

Le Dimore che vogliamo approfondire sono la Benevolenza e la Compassione.

Ma che cosa sono le altre due: la Gioia compartecipe e l’Equanimità.

La Gioia compartecipe è la capacità di rallegrarsi per l’altrui felicità.

È un’esperienza non facile, che sperimentiamo solo quando incontriamo qualcuno che ci vuole bene, ed è contento per la nostra felicità, ed è l’esperienza che possiamo fare, quando ci rendiamo conto, che non nutriamo invidia per gli altrui successi, ma siamo capaci, cioè siamo in grado di contenere, di accogliere qualcosa che ravviva la nostra vita, cioè la gioia altrui.

L’Equanimità è la capacità di non fare parti uguali fra disuguali, ovvero la capacità di dare tutto a ciascuno, tutto a tutti affinché ciascuno abbia tutto ciò di cui ha bisogno.

L’Equanimità è l’atteggiamento di riconoscere la specificità, l’unicità di ciascuno. In quanto la realtà di ogni persona è sempre più ricca delle nostre rappresentazioni, delle nostre raffigurazioni.

Cosa è dunque la Benevolenza, raffigurata nella modalità di esprimersi della cultura di Cina, Giappone, Corea, con un pittogramma, costituito nella parte inferiore da un cuore- mente, sormontato nella parte superiore da un’immagine di una vegetazione rigogliosa, di una foresta, luogo della possibilità della vita, luogo di protezione e custodia.

La Benevolenza è l’atteggiamento, il comportamento del cuore della mente che genera uno spazio di custodia e di protezione, dove ciascuno trova il riparo e l’accoglienza di cui ha bisogno. La benevolenza è sempre attenta alla realtà individuale della persona.

La Compassione, è raffigurata nella modalità di esprimersi della cultura di Cina, Giappone, Corea, con un pittogramma costituito nella parte inferiore da un cuore- mente, e sopra un disegno che indica tante cose: le due ali separate di un uccello, due argini rinforzati di un fiume, di un canale, due persone schiena contro schiena. Indica dunque l’esperienza della mancanza di uno spazio vuoto.

Quindi la Compassione è un cuore che genera uno spazio al dolore altrui, che ospita senza trattenere. Questo è ciò che fa un canale, che fa da occasione e possibilità di drenaggio.

La persona può esprimere, buttare fuori il suo dolore,il suo bisogno, i suoi desideri, le ansie, le contraddizioni. La Compassione è quindi l’atteggiamento gratuito di chi ti sta accanto, che ha la forza della debolezza, che sa che non ti può contenere veramente, perché prima o poi traboccherà, ma ha il coraggio e l’umiltà di starti vicino nell’impotenza e nella vicinanza.

Esprimere Benevolenza e Compassione è un’agire diversamente, che ognuno di noi può scegliere di praticare nelle relazioni per essere portatore di pace e di benessere per tutti gli esseri.