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Continuando nella scelta di Nutrire la vita, ciò che oggi vogliamo coltivare, sono due emozioni,
due modalità: la Gioia e l’Allegria.

Questi sono i due caratteri, i due pittogrammi che rappresentano, Gioia 樂 e Allegria 喜 , hanno
entrambi dentro un tamburo, un tamburo che viene suonato percosso, un tamburo che esprime la vitalità,
la gioia. Il tamburo è per definizione lo strumento col quale si celebra la gioia e dà il ritmo per la danza.

La gioia e l’allegria, si coltivano, come si coltiva un albero, un fiore, e sono il frutto di un
itinerario di maturazione, per poterlo fare, per poter giungere a sviluppare in maniera intelligente,
vivace, vivificante, serve un atteggiamento particolare, che è raffigurato da due caratteri: Cuore 心 e
Vuoto 虛 , quello di sinistra è il carattere di Cuore che conosciamo bene e l’altro di destra è il
carattere di Vuoto. Quindi Vuoto del Cuore.

Il Cuore, siamo sempre nell’ambito della visione energetica della Medicina Tradizionale Cinese, ha
la funzione del Sovrano dello Stato: dal cuore dipendono ricerca dell’Autenticità, Felicità o Infelicità,
Salute o Malattia, longevità o morte prematura.

Per poter svolgere questo compito il Cuore deve essere in uno stato di Vuoto.

Allora Il Vuoto del Cuore è la condizione necessaria, indispensabile, per aumentare la nostra percezione
cosciente della realtà, libera da vizi e da pregiudizi, libera dal passato e dal futuro; che permette di
vivere in pienezza, il presente qui e adesso

Vuoto del cuore è l’atteggiamento da coltivare, da maturare per poter vivere qui e adesso.

Il cuore, la mente qui adesso è uno dei significati di Meditazione

Liberi dalle preoccupazioni di quello che ci sarà dopo, liberi da ciò che inquina il presente, condizionato
dal passato.

Ma la serenità che vogliamo conseguire, raggiungere non è ancora quello stato di l’euforia esagitata,
questa è un’esagerazione di un’emozione che invece è indispensabile, fondamentale ed è l’espressione
della piena vitalità: la gioia e l’allegria.

Ancora un aiuto, per approfondire ulteriormente, ci viene da questo testo estratto da “La Rivincita
degli Emotivi” di Minelli e Berera.

“La Gioia, L’Allegria, l’Eccitazione e l’Agitazione

Il pensiero cinese antico, sottolinea l’importanza di essere consapevoli degli effetti degli stati d’animo negativi, ma anche di quelli abitualmente definiti positivi e che forse non sempre lo sono tanto.

Per la medicina cinese la Gioia è l’espressione della salute, che è sempre fisica e spirituale insieme, e dell’armonia interiore.

Nella Gioia il Cuore è tranquillo come un lago che riflette gli alberi e le montagne, senza false
immagini e distorsioni della realtà.

Chi è gioioso è sereno, ma anche realista e accetta la vita così come è, con momenti tristi e duri e
momenti gioiosi e di festa.

La gioia autentica non ha nulla a che vedere con la ricerca continua di stati di ebbrezza.

E’ invece uno stato di armonia.

Rallegrarsi delle cose quotidiane non è sentimentale o banale; è la via alla Saggezza e alla lunga Vita,

L’eccitazione, alla ricerca di continue sensazioni forti, spinge sempre all’esterno, a stati in cui
viene meno la capacità di controllo su se stessi, a uno stile di vita che può distruggere la salute
fisica e l’equilibrio psicologico.

Normalmente la gioia è il frutto di un cammino: è il sentimento dell’uomo che è cosciente di essere Uno con l’universo e capace di aprirsi agli altri. La gioia è infatti un movimento energetico.”